Nuove Iscrizioni 2017/2018

Posted By admin / giugno, 1, 2017 / 0 comments

Saggi Fine Anno 2017

Posted By admin / maggio, 16, 2017 / 0 comments

Rassegna Allievi Segnalati 2017

Posted By admin / maggio, 16, 2017 / 0 comments

Posted By admin / marzo, 28, 2017 / 0 comments

WAITING FOR SPRING…. IN JAZZ

Posted By admin / marzo, 28, 2017 / 0 comments

FESTIVAL BAROCCO

Posted By admin / dicembre, 19, 2016 / 0 comments

CHRISTMAS IS HERE – Concerto Gospel & Spiritual

Posted By admin / novembre, 21, 2016 / 0 comments

Voiceinsoul - Concerto Natale 2016 - Cittadella - A3-illustrator

LEZIONE CONCERTO – Venerdì 23 settembre ore 21:00 – Villa Rina

Posted By admin / settembre, 12, 2016 / 0 comments

lezione-concerto-a3ok

INIZIANO I CORSI DI MUSICA E GLI EVENTI MUSICALI DEL NUOVO ANNO – Iscrizioni da venerdi’ 2 settembre

Posted By admin / agosto, 30, 2016 / 0 comments

Iscrizioni 2016 mono-page-001Iscrizioni 2016 mono-page-002

Le storie……una sassofonista

Posted By admin / maggio, 31, 2016 / 0 comments

Sono entrata in Filarmonica poco dopo che l’associazione è nata. Un amico e coetaneo mi ha invitato a vedere le prove dell’orchestra allora diretta da Giulio Svegliado. Suonavo il flauto traverso e così è iniziata la mia avventura che è poi continuata negli anni a parte qualche pausa di riflessione e 2 maternità…

Più o meno nel 1999 mi sono presentata alle prove della Jazz Band, allora diretta da Maurizio Scomparin dicendo: “Mi piacerebbe fare jazz…” e quello che mi è stato risposto è “con il flauto è un po’ difficile, dovresti cambiare strumento!”. Il sax è stata una scelta naturale. Ho studiato ancora per un anno il flauto con la maestra Giuliana Parolin e sax con Nicola Marsilio che oltre a trasmettermi il suo grande entusiasmo e la sua grande positività mi ha detto: “Prima o poi sceglierai solo uno dei due strumenti” e così è stato ….sassofono, e in particolare il tenore.

Dopo aver suonato al mio primo saggio il maestro Riccardo Favero mi ha detto: “Tu hai trovato il tuo strumento!” è un complimento che mi ha dato allora tantissima gioia ed è ancora oggi un vivido ricordo.

Mi sono poi ripresentata alla Jazz Band (chiamata “Little Town Jazz Band”) che si stava preparando per lo scambio culturale con Bonn  e mi è stato detto: “La sessione sax è già completa, ma potresti fare la parte del secondo trombone, solo che ti dovrai trasportare tutte le partiture in Si-bemolle”. Conservo ancora tutti gli spartiti scritti a mano, da me, a matita…

Far  parte della Jazz Band è stata un’esperienza bellissima, ho trovato molti compagni entusiasti e pronti a spronarmi e a darmi coraggio anche durante i primi passi nell’improvvisazione (quando la prima reazione al momento di alzarmi in piedi e suonare era quella di diventare rossa come un peperone!!! Cosa che peraltro mi ha accompagnato per tantissimi anni ancora).

Il mio percorso di studio dello strumento è continuato con il maestro Michele Polga che è mio insegnante ancora oggi e che mi ha accompagnato in tutti i momenti di amore e odio verso il sassofono che immagino tutti i musicisti prima o poi attraversino! Mi ha fatto capire che non c’è tanto chi è più bravo o meno bravo, ma “ognuno è al proprio livello” e vale la pena, in base alle proprie scelte di vita, vivere con serenità e divertimento il percorso di crescita musicale secondo il tempo che si ha e che si decide di dedicare

 a questa passione.

Continuando con la musica d’insieme, ho suonato nel Modern Ensemble diretto da Alvise Andreotti, una parentesi un po’ slegata dal jazz ma molto interessante e stimolante.

Sono poi tornata “alle origini” con la realtà del combo jazz che, essendo un gruppo più ristretto di musicisti rispetto ad un’orchestra o un ensemble, nei vari anni mi ha permesso di crescere ed avere molte soddisfazioni a livello personale. Ringrazio per questo tantissimo Michele Polga e Paolo Vianello (oltre ai ragazzi che come me hanno fatto e fanno parte del gruppo) per tutte le lezioni del lunedì sera di questi anni, ci arrivo sempre stanca e assonnata ma ne esco rigenerata e positiva!

La strada non è sempre facile, e spesso mi chiedo “ma dopo tutti questi anni sono ancora qui??” ma le emozioni che ti sa dare questa musica non hanno prezzo e non c’è un’età per iniziare o per smettere, per cui la risposta alla quale puntualmente arrivo è che

vale la pena continuare a camminare   o….. in questo caso….. suonare!

Beatrice Zago